I Celti

I Veneti Antichi
I Reti
I Cimbri

 

 I CIMBRI
 

 

 

I primi insediamenti di origine germanica nella montagna vicentina e veronese risalgono alle migrazioni dei Goti, dei Longobardi (600-800 d.C.) e in modo più consistente degli Alemanni e del Bavarese (900-1200 d.C.).
Il documento più antico di tali migrazioni è la lingua di origine germanica ancora parlata ai nostri giorni a Mezzaselva di Roana (Sette Comuni Vicentini) e a Glazza (Tredici Comuni Veronesi).

La toponomastica tedesca è diffusa ancor oggi anche nelle montagne della Valle dell’Agno (Recoaro), della Valle dell’Astico e della zona presso Schio.

Sappiamo che nel 1036 l’Imperatore Corrado III concesse un feudo presso Bassano agli Ezzelini. Importante ruolo fu giocato in queste migrazioni dalle abbazie benedettine specialmente durante il periodo della Marca Veronese.
Sull’Altopiano di Asiago si formano le comunità dei SIBEN COMOINE, i Sette Comuni, uniti in una federazione alleata alla Repubblica Veneziana con l’impegno di difendere i confini, in cambio di esenzioni e di Privilegi.
A partire dal 1300 i coloni di origine tedesca vennero denominati impropriamente Cimbri (senza alcun rapporto documentato con il popolo sconfitto da Caio Mario nel 101 a.C.). forse il termine Cimbri fu ripreso dalla parola tedesca medioevale ZIMBERER (boscaiolo).
Alla fine del 1700 varie famiglie di Roana (Sette Comuni) emigrarono nella foresta del Cansiglio per vivere lavorando il legname, dando così origine alla comunità timbra del Cansiglio.

Oggi l’Istituto di Cultura Cimbra (Sette Comuni) ed il Curatorium Cimbricum Veronese (Tredici Comuni) lavorano attivamente per valorizzare questa tradizione linguistica e culturale, con il sostegno della regione Veneto in collaborazione con associazioni e studiosi italiani ed europei.